Realizzazioni

La Cappella Barmachande

Anno realizzazione: 2006/2007
Tipologia di intervento: restauro conservativo;
Progettista e D.L.: Giai arch. Walter;
Imprese esecutrici: Impresa Gorris Lino, Falegnameria C.B. s.n.c., Rolland impianti elettrici s.r.l.

La Cappella di Barmachande, nel comune di Montjovet (AO), è titolata alla Santa Decollazione di San Giovanni Battista e come tutti gli edifici di carattere religioso è classificato, secondo la legge 01.06.1939 n. 1089, "monumento".
Lo stato di conservazione del fabbricato era mediocre e caratterizzato dalla presenza di alcuni cedimenti strutturali, (crepe nelle volte, sulle pareti, sgretolamento dell'intonaco esistente) causati principalmente da infiltrazioni provenienti dal tetto di copertura e da fenomeni di risalita dell'acqua per capillarità, nonché da alcuni interventi eseguiti nella prime metà degli anni '50 ed in metto contrasto la preesistenza, quali ripristini di porzioni di intonaco eseguiti con malte cementizie, tinteggiature e sostituzione dei serramenti con altri più tipicamente di civile abitazione.

L'intervento di restauro si prefissava il triplice obiettivo di porre fine ai fenomeni innescanti lo stato di degrado, il consolidamento delle parti ammalorate e il ripristino generale della fabbrica ad uno stato più preciso e fedele nel tempo.
Al fine di interrompere i fenomeni lesivi delle strutture si è operato prevedendo il completo rifacimento del tetto di copertura, la realizzazione di un cunicolo e di un vespaio di aerazione.
Il cunicolo e il vespaio di aerazione sono tra loro collegati mediante dei fori realizzati lungo le pareti perimetrali, mentre il ricircolo dell'aria con l'esterno è garantito da altri fori realizzati verticalmente in corrispondenza del marciapiede e orizzontalmente in corrispondenza della scarpata presente a ovest.
Le murature sono state consolidate mediante l'applicazione "a rinzaffo" di successivi strati di apposita calce idraulica a ritiro controllato, mentre la volta, dopo essere stata pulita e messa a nudo è stata legata mediante la posa in opera di una rete elettrosaldata ancorata alla muratura perimetrale con barre in acciaio e il successivo getto in opera di un massetto in c.l.s..

Per quanto riguarda il ripristino delle facciata interne ed esterne si è proceduto innanzitutto con la rimozione meccanica di tutte le porzioni di malta cementizia risultanti dagli interventi realizzati addietro, col lavaggio con acqua a bassa pressione e temperatura delle pareti ed in seconda fase col ripristino dell'intonaco esistente mediante l'utilizza di malte a calce naturale.
Nello specifico caso sono state utilizzate le malte della linea biocalce della KERAKOLL ed in particolare biocalce rinzaffo per il ripristino a spessore delle crepe e delle insenature di maggiore profondità e biocalce intonachino per livellare e uniformare le pareti interne ed esterne, applicate con due diverse granulometrie degli inerti.
Le pareti ed i soffitti interni, così come la facciata principale, sono state successivamente tinteggiate con apposite pitture a base calce ed il colore scelto per le stesse è il risultato dell'indagine stratigrafica eseguita precedentemente.
I serramenti inoltre sono stati sostituiti con altri realizzati appositamente e aventi aspetto maggiormente indicato rispetto alla destinazione d'uso dell'immobile.








Tavole progettuali (Pdf)

Planimetrie e piante di rilievo
Prospetti di rilievo
Sezioni di rilievo
Prospetti di progetto
Cunicolo e vespaio areato


Galleria fotografica


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